Newsletter 19/2026
NEWSLETTER DELL’OSSERVATORIO DEMENZE DELL’ISTITUTO SUPERIORE DI SANITÀ – n.19/2026
In questo numero della Newsletter vengono riportati una serie di eventi organizzati in occasione del mese Mondiale dell'Alzheimer. Sicuramente quello che si svolgerà oggi al Ministero della Salute con la possibilità di seguirlo in streaming catalizzerà l’attenzione per i contenuti che saranno trattati: l’aggiornamento del Piano Nazionale delle Demenze, il lancio di una campagna nazionale di comunicazione sulla demenza ed un aggiornamento dei 47 progetti regionali in corso con il Fondo Alzheimer e Demenze 2024-2026. Nella rubrica dei progetti viene riferita un’esperienza in corso in Toscana sull’implementazione dei risultati del progetto ImmiDem su demenza e migranti nei percorsi neuropsicologici dei CDCD. L’approfondimento della letteratura riguarda l’uso di tutte le informazioni cliniche, neuropsicologiche e di laboratorio per migliorare l’accuratezza diagnostica. I risultati indicano come la complessità si può provare a governarla con approcci culturali integrati e non perseguendo un solo paradigma culturale. Inoltre, si condivide l’evento "Alzheimer Oggi: Costruire insieme una nuova cultura della cura", organizzato alla Camera dei deputati per il 13 ottobre con la presenza del Presidente della Camera; programma e iscrizione sono disponibili sul sito dell’Osservatorio Demenze. Infine, si segnalano gli appuntamenti che si terranno in ISS prossimamente: il corso di epidemiologia clinica delle demenze e il XIX convegno “I Centri per i Disturbi Cognitivi e le Demenze e la gestione integrata della demenza”.
Settembre, Mese Mondiale dell'Alzheimer: iniziative e occasioni di confronto sui territori
In occasione del Mese Mondiale dell'Alzheimer, numerose iniziative vengono promosse in tutta Italia per sensibilizzare cittadini, professionisti e istituzioni sui temi della demenza, favorire l’informazione nonché promuovere il confronto sulle nuove prospettive di cura e assistenza.
Abruzzo:
- il 24 settembre la Rete Aziendale Demenze della ASL di Pescara organizza un Open Day presso lo Sportello Demenze (Via Renato Paolini 45, Palazzina G, secondo piano), dalle ore 9.30 alle 13.00;
- Il 26 settembre 2026 a Caramanico Terme (PE) nella Sala del Consiglio del Comune di Caramanico Terme, dalle ore 15.30. Screening gratuito, incontro con esperti e proiezione del film Per Te.
Friuli Venezia Giulia:
- 26 settembre a Tarcento alle ore 15 nella sala Margherita viale Olinto Marinelli 20 si terrà un incontro scientifico divulgativo;
- Di seguito gli eventi delle associazioni: Casa De Banfield Trieste, AFAP Pordenone, Associazione Alzheimer Udine
Lazio:
- Il 21 settembre il Ministero della Salute promuove un convegno istituzionale dal titolo “Le prospettive di sanità pubblica per le persone con demenza: verso il nuovo Piano Nazionale Demenze”. Per maggiori informazioni consulta il sito del Ministero della Salute e il sito dell’Osservatorio Demenze;
- Il 21 settembre l'ASL Roma 2 organizza il convegno "Il declino cognitivo e le demenze: il dovere di aprire strade nuove", presso la Direzione Generale INPS di Roma. Per maggiori informazioni clicca qui;
- Il 21 settembre AIMA - Associazione Italiana Malattia di Alzheimer, promuove una duplice iniziativa. Per tutta la giornata saranno disponibili colloqui gratuiti online con psicologi dedicati ai familiari delle persone con Alzheimer e altre demenze. La sera, presso l'Aula Magna della Sapienza Università di Roma, si terrà "Note di Memoria. Un passo dopo l'altro". Maggiori dettagli qui;
- Il 19 e 26 settembre l’ASL Roma 3 organizza due incontri informativi e formativi su prevenzione, diagnosi e trattamento di Alzheimer e altre demenze. Per informazioni clicca qui;
- Il 17 settembre, in occasione della Giornata Internazionale della Sicurezza delle Cure, l’ASL Roma 5 ha assunto l’iniziativa “Buone Pratiche Agenas 2026” per promuovere il Progetto Demenze con il sociale;
- Roma Capitale promuove l’iniziativa "Apriamo le porte alla condivisione", open day dedicato alle persone con Alzheimer, alle loro famiglie, ai caregiver e a tutta la cittadinanza. Per informazioni clicca qui.
P.A. Trento: il 26 settembre si terrà a Pinzolo la tappa trentina dell'Alzheimer Fest. Per maggiori informazioni clicca qui.
Puglia: il 21 settembre 2026 a Giovinazzo (BA), open day del Centro Diurno Gocce di Memoria. Dalle 10.00 alle 17.00 apertura alla cittadinanza con screening gratuiti della memoria, presentazione dei servizi e visite agli spazi del centro. Per informazioni clicca qui.
Toscana: il 29 settembre la Regione organizza a Firenze il convegno "Oltre il silenzio della memoria: nuove frontiere nella diagnosi e cura dell'Alzheimer" Per informazioni clicca qui.
Veneto: il 23 settembre la Regione promuove a Mestre il convegno regionale "Sfida, innovazione e sostenibilità. Un cambio di passo per il Disturbo Neurocognitivo nella Regione del Veneto". Per informazioni e iscrizioni clicca qui.
(Ilaria Bacigalupo)
Progetti e piani strategici – L’integrazione dell’approccio valutativo ImmiDem nei percorsi neuropsicologici dei CDCD della USL Toscana Sud Est
La presenza nei servizi di persone migranti o con una lingua madre diversa dall’italiano è una realtà sempre più frequente. Nei percorsi dei Centri per i Disturbi Cognitivi e le Demenze questo pone un problema concreto: gli strumenti tradizionalmente utilizzati, sviluppati e validati prevalentemente sulla popolazione italiana, non sempre permettono di distinguere con sufficiente chiarezza le difficoltà cognitive dagli effetti legati alla lingua, alla scolarizzazione e al contesto culturale di provenienza.
Per rispondere in modo più appropriato a questa esigenza, nei CDCD di Arezzo, Grosseto e Siena è stata avviata l’introduzione degli strumenti previsti nell’ambito del progetto ImmiDem. Il percorso è nato all’interno del gruppo degli psicologi e neuropsicologi operanti nei CDCD, a partire dalla formazione specifica sul progetto acquisita nell’ambito dei corsi residenziali organizzati dall’Istituto Superiore di Sanità e successivamente condivisa tra i professionisti delle tre aree. Si è aperta così una prima fase di lavoro, finalizzata a definire concretamente come integrare questi strumenti nei percorsi neuropsicologici già esistenti.
In una prima fase, gli strumenti ImmiDem vengono progressivamente introdotti nelle valutazioni di primo livello, scegliendo di volta in volta quelli più adatti alla persona e alla specifica situazione clinica. Non si tratta quindi di costruire un percorso separato, ma di affiancare agli strumenti già in uso prove che possano risultare più appropriate quando la lingua, la scolarità o il contesto culturale rendono meno affidabile una valutazione condotta esclusivamente con strumenti tradizionali.
La provenienza geografica, da sola, dice infatti poco. Devono essere considerati anche il percorso scolastico, la lingua nella quale la persona ha imparato a leggere e scrivere, le esperienze lavorative e la familiarità con compiti strutturati o con situazioni di esame. Sono aspetti che possono incidere sul modo in cui una prova viene compresa e affrontata e che, se non adeguatamente considerati, rischiano di rendere più difficile l’interpretazione dei risultati.
Gli strumenti ImmiDem non vanno quindi a sostituire automaticamente le batterie già utilizzate nei CDCD. Possono piuttosto ampliare le possibilità di valutazione e aiutare a leggere con maggiore cautela e precisione il profilo cognitivo, soprattutto quando le variabili linguistiche e culturali rischiano di incidere in modo rilevante sui risultati. La loro utilità dipende non soltanto dallo strumento in sé, ma dalla capacità di inserirlo all’interno di una valutazione complessiva, insieme ai dati clinici, anamnestici e funzionali.
Parallelamente all’introduzione degli strumenti, proseguirà il confronto tra i professionisti dei tre territori, con l’obiettivo di condividere i criteri di scelta, discutere le difficoltà incontrate nei singoli casi e rendere progressivamente più omogenee le modalità di utilizzo. Rimarrà inoltre attivo il raccordo con l’Osservatorio Demenze dell’ISS, come riferimento per il confronto, la consulenza e l’approfondimento delle questioni che emergeranno nella pratica.
L’obiettivo, nei prossimi mesi, è arrivare a un inserimento più stabile dell’approccio valutativo ImmiDem nei percorsi neuropsicologici dei CDCD. Nel medio-lungo periodo potrà essere utile rileggere in modo sistematico l’esperienza maturata, per descrivere come gli strumenti sono stati utilizzati, quali criticità sono emerse e quale contributo possono offrire alla qualità della valutazione neuropsicologica rivolta alla popolazione migrante.
L’avvio di questo percorso è stato possibile grazie alla piena collaborazione dei riferimenti aziendali della UOC Geriatria, dott. Luciano Gorelli, della UOC Neurologia, dott. Roberto Marconi, e della UOC Psicologia, dott.ssa Margherita Papa.
(Dario Iozzelli, Servizio Neuropsicologia Area Grossetana USL Toscana Sud Est e CDCD Grosseto; Lia Bambagioni, CDCD Grosseto; Elisa Tanzini, CDCD Siena; Francesca Selvaggi, CDCD Arezzo – Azienda USL Toscana Sud Est)
Notizie dal Fondo Alzheimer e Demenze 2024-26 – Aggiornamento Piano Nazionale Demenze
Nella riunione del Tavolo Nazionale permanente sulle demenze dell’8 settembre è stato approvato il nuovo Piano Nazionale Demenze. È un risultato molto importante che pone l’Italia all’avanguardia nella redazione di documenti di governance di questo livello. La novità è rappresentata dall’aver seguito le indicazioni strategiche e la metodologia dell’OMS e nell’aver definito un piano economico per ciascuna delle sette aree di azione indicate dall’OMS. È un momento di svolta nel nostro Paese. Stiamo passando quindi dal PND vigente con nessun finanziamento all’istituzione del Fondo Alzheimer e Demenze 2021-23 con un finanziamento di 15 milioni di euro incrementato nell’edizione 2024-2026 a 34.9 milioni di euro ad un nuovo PND con un finanziamento rilevante che verrà sostenuto da un emendamento da portare nella prossima Legge di Bilancio. Ecco per la prima volta nel nostro Paese ci sarà un finanziamento sulla demenza con fondi strutturali sul Fondo Sanitario Nazionale. Un cambiamento importante che consentirà di riorganizzare i servizi a beneficio delle persone con demenza e i loro familiari con un investimento economico di rilievo. Di tutto questo si discuterà oggi, 21 settembre, al convegno organizzato dal Ministero della Salute in occasione della giornata mondiale dell’Alzheimer. Il nuovo PND da domani inizierà un percorso che lo porterà in Conferenza Unificata mentre in Parlamento inizierà la discussione dell’emendamento che lo sosterrà finanziariamente.
(Nicola Vanacore)
News dalla letteratura scientifica – Alzheimer: i test cognitivi “battono” l'intelligenza artificiale multimodale. I risultati da uno studio ADNI
Uno studio pubblicato su Biomedical Physics & Engineering Express nel marzo 2026, condotto da un gruppo di ricerca del Dwarkadas J. Sanghvi College of Engineering di Mumbai, ha esaminato l'ipotesi secondo cui l'integrazione di più fonti di dati diagnostici (risonanza magnetica, biomarcatori ematici e valutazioni cognitive) determini un incremento significativo dell'accuratezza diagnostica nella malattia di Alzheimer rispetto all'impiego delle singole modalità. Lo studio è stato condotto su un campione di 1.749 soggetti tratti dal database ADNI (Alzheimer's Disease Neuroimaging Initiative), mediante l'addestramento di reti neurali finalizzate alla classificazione dei pazienti in tre categorie diagnostiche: soggetti cognitivamente normali, pazienti con decadimento cognitivo lieve (MCI) e pazienti con Alzheimer conclamato. Le immagini di risonanza magnetica sono state elaborate tramite un modello 3D U-Net a apprendimento auto-supervisionato, mentre i dati relativi ai biomarcatori (rapporto Aβ42/Aβ40, catena leggera dei neurofilamenti, pTau181) e ai punteggi cognitivi (tra cui FAQ, MMSE e CDR) sono stati integrati attraverso un approccio di fusione intermedia all'interno di un'unica architettura neurale.
I risultati indicano che il modello basato esclusivamente sui test cognitivi ha raggiunto un'accuratezza dell'81%, valore identico a quello ottenuto dal modello trimodale completo, mentre i modelli basati unicamente su risonanza magnetica e biomarcatori hanno registrato un'accuratezza rispettivamente del 48% e del 46%. Le analisi statistiche condotte hanno evidenziato che il modello multimodale supera in modo statisticamente significativo i modelli basati su risonanza magnetica o biomarcatori considerati singolarmente, ma non presenta differenze significative rispetto al modello cognitive-only (p=0.997). È stato inoltre osservato che l'inclusione dei dati biomarcatoriali non ha prodotto un miglioramento statisticamente significativo nella capacità di identificazione precoce dell'MCI (p=0.651), un risultato attribuibile, secondo gli autori, alla limitata dimensionalità del set di biomarcatori impiegato, composto da soli tre indicatori.
Tali evidenze indicano che le valutazioni neuropsicologiche tradizionali conservano un elevato valore diagnostico, risultando comparabili, in termini di accuratezza, a framework multimodali di maggiore complessità tecnologica e costo. Gli autori sottolineano tuttavia la necessità di sviluppare strategie di fusione dei dati più mirate e di validare i risultati su coorti più ampie ed eterogenee, al fine di caratterizzare compiutamente il potenziale dell'integrazione multimodale nella diagnostica dell'Alzheimer.
(Francesco Sciancalepore)
Corsi/convegni e aggiornamenti dai siti web Immidem e Osservatorio Demenze
Sono aperte le iscrizioni per il XIX convegno “I Centri per i Disturbi Cognitivi e le Demenze e la gestione integrata della demenza” che si terrà a Roma il 23 e 24 novembre 2026. Inoltre, vi informiamo che la scadenza per l’invio di abstract è stata prorogata al 24 settembre p.v. Maggiori informazioni disponibili a questo link.
Inoltre, sono aperte le iscrizioni al XXI corso “Epidemiologia clinica delle demenze” che si terrà a Roma dal 19 al 23 ottobre 2026. Il corso sarà esclusivamente in presenza e la scadenza per iscriversi è il 22 settembre p.v.. Il modulo di iscrizione è disponibile a questo link.


