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Newsletter 15/2026

27 luglio 2026

NEWSLETTER DELL’OSSERVATORIO DEMENZE DELL’ISTITUTO SUPERIORE DI SANITÀ – n.15/2026

Introduzione

In questo numero vengono presentate le iniziative dell’Associazione Malattia di Alzheimer Spezzina realizzate nei mesi di maggio e giugno al fine di sensibilizzare la popolazione sul tema della demenza. La ricchezza nel nostro Paese di iniziative simili dovrebbe essere maggiormente sottolineata nelle sedi Istituzionali, nazionali e locali. Bisognerebbe infatti facilitare un processo di integrazione tra le esperienze del terzo settore e le attività di ricerca ed i progetti istituzionali in corso nel ns Paese. Nella rubrica successiva viene infatti presentato il progetto PNRR Age-it che ha l’obiettivo di porre l’Italia all’avanguardia nella definizione delle politiche sull’invecchiamento. Così come è importante condividere, nel contributo successivo di questa newsletter, il lavoro in corso al Tavolo Nazionale permanente sulle demenze focalizzato su tre direttive strategiche essenziali: il nuovo Piano Nazionale delle Demenze, una campagna nazionale sulla comunicazione del tema della demenza per la popolazione generale, persone con demenza, familiari e professionisti sanitari e sociosanitari e la prosecuzione dei progetti regionali del Fondo Alzheimer e Demenze 2024-26. In questi giorni è stata poi pubblicata la nuova Linea Guida dell’OMS sulla prevenzione della demenza. Si tratta di un documento essenziale che dovrebbe stimolare tutti i decisori su come implementare questa Linea Guida nelle strategie nazionali e locali di prevenzione primaria della demenza. Si vanno delineando sempre più cambiamenti importanti nell’affrontare il complesso tema della demenza e del suo impatto sociosanitario ed economico nella nostra società. Il contributo di tutti, nei rispettivi ruoli, è veramente essenziale. Infine, vengono ricordati gli appuntamenti di ottobre e novembre promossi dall’Osservatorio Demenze presso l’Istituto Superiore di Sanità. Anche in questo caso vorremmo stimolare una maggiore partecipazione dei componenti della nostra comunità.

Approfondimenti tematici - L'Alzheimer non batte la vita: tre giornate dedicate all’Alzheimer, perché nessuno sia lasciato solo

Nei mesi di maggio e giugno 2026, AMAS – Associazione Malattia di Alzheimer Spezzina ha realizzato il progetto "L'Alzheimer non batte la vita", articolato in tre giornate svoltesi a Sarzana, Lerici e La Spezia, con il sostegno del Rotary International Distretto 2032. I tre comuni hanno aperto i propri spazi pubblici alle persone con Alzheimer e ai loro familiari, trasformando piazze, palazzi storici, musei e il lungomare in luoghi di incontro, relazione e partecipazione. Non a caso gli eventi sono stati intitolati "Sarzana accoglie", "Lerici accoglie" e "La Spezia accoglie": l'obiettivo era far sentire accolte nella comunità le persone con demenza e chi se ne prende cura ogni giorno, contrastando l'isolamento e lo stigma che ancora troppo spesso accompagnano questa malattia. Il cuore del progetto sono stati gli Atelier Alzheimer, pensati per offrire esperienze condivise a persone con Alzheimer, caregiver, volontari e cittadini. Attività di stimolazione cognitiva, movimento, yoga, musicoterapia, laboratori artistici e creativi, giochi, passeggiate nei centri storici e visite ai musei hanno permesso alle persone con demenza di vivere gli spazi urbani come cittadine e cittadini, pienamente partecipi della vita della comunità.

Particolarmente suggestiva è stata la giornata di Lerici, dove gli Atelier si sono svolti in riva al mare, affacciati sul Golfo dei Poeti, coinvolgendo e incuriosendo anche molti passanti. In tutti e tre gli appuntamenti AMA'SCORD, il coro inclusivo di AMAS, formato da persone con Alzheimer, familiari e volontari ha regalato momenti di intensa partecipazione. Le sue esibizioni hanno rappresentato la dimostrazione concreta del messaggio che dà il titolo al progetto: L'Alzheimer non batte la vita. Le persone con demenza erano presenti con le loro emozioni, le loro capacità relazionali e la loro dignità, offrendo una testimonianza autentica che contribuisce a combattere lo stigma e a ricordare che la persona viene sempre prima della malattia.

Grande attenzione è stata dedicata anche ai caregiver, attraverso spazi di ascolto e orientamento con psicologi, specialisti, personale sanitario e consulenti, che hanno offerto sostegno emotivo, informazioni sui servizi e indicazioni pratiche per affrontare il percorso della malattia. Prendersi cura dei familiari significa infatti prendersi cura anche della persona con demenza. Accanto alle attività e ai laboratori, le giornate hanno ospitato tavole rotonde e momenti di approfondimento con neurologi, geriatri, farmacologi, psicologi ed esperti provenienti da importanti realtà nazionali, creando un dialogo continuo tra ricerca scientifica, assistenza e vita quotidiana delle famiglie. Le tre iniziative hanno registrato un'ampia partecipazione di cittadini, professionisti, volontari, istituzioni e associazioni, confermando quanto sia importante costruire una rete territoriale capace di accompagnare le famiglie e promuovere una cultura dell'accoglienza.

Per AMAS, “L'Alzheimer non batte la vita" rappresenta un’iniziativa che unisce informazione scientifica, sostegno ai caregiver, partecipazione attiva delle persone con demenza e coinvolgimento della comunità. Un'esperienza che dimostra come la collaborazione tra associazioni, istituzioni, servizi e volontariato possa contribuire a costruire territori sempre più accoglienti e inclusivi, nei quali nessuno si senta solo. Un modello che AMAS intende replicare anche in futuro.

(Barbara Duranti, Presidente Associazione Malattia di Alzheimer Spezzina, AMAS)

Progetti e piani strategici – Il progetto Age-it: l’Italia all’avanguardia nelle politiche sull’invecchiamento

Age-It (Aging Well in an Aging Society) è un programma di ricerca coordinato dall'Università degli Studi di Firenze nell'ambito della Missione 4 del PNRR che vede coinvolti 27 soggetti tra università, enti di ricerca e imprese con un finanziamento complessivo di 114.700.000,00 €.

Il progetto mira a rendere l'Italia il principale polo scientifico nella ricerca sull'invecchiamento e un "laboratorio empirico" all'avanguardia per quanto riguarda il processo di invecchiamento. In particolare, l’obiettivo di Age-It è di stabilire un riferimento in termini di soluzioni socioeconomiche, biomediche, politiche e tecnologiche per una società dell'invecchiamento inclusiva.

Con un approccio olistico, transdisciplinare, e mirato alla soluzione dei problemi, Age-It consente di superare la frammentazione delle diverse prospettive di ricerca sull’invecchiamento, coinvolgendo una massa critica di partner, tra istituti di ricerca, istruzione e formazione, centri medici e di assistenza, associazioni della società civile, imprese e industrie.

Il progetto si pone 10 sfide suddivise in 6 Spoke tematici orizzontali e 4 Spoke di integrazione interdisciplinare (verticali):

Spoke tematici orizzontali:

  • comprensione dei fattori demografici micro e macro dell’invecchiamento, attraverso un approccio di Data Science al processo decisionale (#1);
  • comprensione della biologia dell’invecchiamento (#2);
  • fattori clinici e funzionali legati alla multimorbilità (#3);
  • traiettorie del corso di vita dell’invecchiamento attivo e in salute (#4);
  • sfera relativa alla cura e all’assistenza (#5);
  • Silver Economy (lavoro, partecipazione e benessere, ma anche nuovi modelli di consumo e attività, in età avanzata) (#6).

Spoke di integrazione interdisciplinare (verticali):

  • dimensioni politiche e culturali di una società che invecchia (#7);
  • interventi e le tecnologie per ridurre il peso di malattie e disabilità legate all’età anziana (#8);
  • sviluppi tecnologici per soddisfare i (nuovi) bisogni delle persone anziane (#9);
  • riorganizzazione e il ripensamento delle politiche legate all’invecchiamento (#10).

I risultati di questo progetto di ricerca saranno di grandissima utilità nel contribuire a definire le policy sull’invecchiamento attivo e sulle patologie connesse come la demenza. L’auspicio è quello di creare una società veramente inclusiva per gli anziani rimuovendo quel diffuso ageismo ancora molto presente nelle istituzioni e nei conseguenti processi decisionali.

(Nicola Vanacore)

Notizie dal Fondo Alzheimer e Demenze 2024-26 – La riunione del Tavolo permanente sulle demenze prima della pausa estiva

Il 22 luglio si è tenuta un’importante riunione del Tavolo permanente sulle demenze che ha visto la partecipazione della gran parte dei componenti. Il tema principale all’ordine del giorno è stato la presentazione del primo draft dell’aggiornamento del Piano Nazionale delle Demenze (PND). Si tratta di un documento atteso ormai da diversi anni. Il PND vigente è del 2014 e richiede un aggiornamento in considerazione delle recenti acquisizioni scientifiche e delle nuove strategie di sanità pubblica definite dall’OMS e dagli altri organismi internazionali quali OCSE. Il documento è corredato da un dettagliato piano economico che si basa su un’analisi di contesto delle seguenti sette aree di azione definite dal Piano Globale dell’OMS:

  • Fare della demenza una priorità di salute pubblica, inserendola in tutte le politiche sociosanitarie nazionali e regionali;
  • Promuovere la conoscenza e l’attenzione pubblica, per creare un contesto sociale inclusivo e amichevole;
  • Agire sulla prevenzione dei fattori di rischio modificabili, per favorire la riduzione del rischio;
  • Costruire sistemi di supporto sanitario e sociale integrati, capaci di prendersi cura delle persone coinvolte dalla fase della diagnosi al fine vita, sempre rispettando la loro centralità e le loro preferenze;
  • Fornire ogni adeguato supporto a chi si prende cura della persona con demenza, sia formalmente (operatori) che informalmente (famiglie);
  • Creare o potenziare i Sistemi Informativi dedicati, per assicurare un monitoraggio e una valutazione costanti, finalizzati al miglioramento della programmazione degli interventi;
  • Promuovere la ricerca scientifica e l’innovazione, e implementarle in linea con le priorità che esse individuano.

È iniziata quindi un’attività di condivisione del documento all’interno del Tavolo permanente delle demenze che porterà nei mesi successivi all’approvazione del documento in Conferenza Unificata. L’auspicio è che il nuovo PND riceva nella prossima Legge di Bilancio anche un adeguato supporto economico. Un ulteriore tema affrontato nella riunione del 22 luglio è quello della definizione di una campagna nazionale sulla comunicazione promossa dal Tavolo con la collaborazione della Direzione Generale della Comunicazione del Ministero della Salute, Ufficio Stampa dell’Istituto Superiore di Sanità e Ufficio Stampa dell’AIFA. Anche in questo caso è iniziata un’attività di condivisione dei contenuti della campagna che sarà lanciata probabilmente entro la fine dell’anno. Infine, nella stessa riunione si è proceduto all’approvazione delle relazioni intermedie di alcuni progetti regionali del Fondo Alzheimer e Demenze 2024-26.

L’insieme di queste attività saranno rese pubbliche nei prossimi mesi e sottolineano l’impegno istituzionale per cercare di rispondere ai bisogni delle persone con demenza e dei loro familiari.

(Nicola Vanacore)

News dalla letteratura scientifica – Nuove linee guida OMS per la riduzione del rischio di demenza: prevenzione lungo tutto il corso della vita

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha pubblicato la seconda edizione delle linee guida sulla riduzione del rischio di declino cognitivo e demenza, aggiornando il documento del 2019 alla luce delle nuove evidenze disponibili. Il messaggio di fondo è chiaro: in assenza di cure risolutive ampiamente accessibili, la prevenzione resta la strategia più efficace per ridurre il carico futuro della demenza. Secondo l’OMS, oltre 57 milioni di persone vivono oggi con una demenza nel mondo, e fino al 45% del rischio potrebbe essere prevenuto o ritardato intervenendo su fattori modificabili.

Le nuove linee guida adottano una prospettiva di corso di vita: i fattori di rischio si accumulano nel tempo, alcuni agiscono con maggiore forza in specifiche fasi della vita, e molte esposizioni rilevanti per la demenza coincidono con quelle già note per le malattie croniche non trasmissibili. Per questo l’OMS propone un approccio integrato, che unisca salute cerebrale, prevenzione cardiovascolare e salute mentale. Sul piano dei contenuti, il documento conferma e aggiorna raccomandazioni su attività fisica, cessazione del fumo, riduzione del consumo dannoso di alcol, alimentazione sana, gestione dell'ipertensione, del diabete, della dislipidemia e dell'ipoacusia. Introduce inoltre nuove raccomandazioni su stimolazione cognitiva, riduzione dell’esposizione all’inquinamento atmosferico e interventi multidominio personalizzati. Allo stesso tempo, segnala le aree in cui le evidenze restano insufficienti, ad esempio per sonno, depressione, HIV, esiti di trauma cranico e specifici interventi dopo ictus.

Per la sanità pubblica, il punto non è solo indicare comportamenti individuali “corretti”, ma riconoscere che la riduzione del rischio di demenza dipende anche da fattori strutturali, sociali e ambientali. Le linee guida sottolineano infatti la necessità di agire oltre il solo cambiamento comportamentale, integrando gli interventi nei programmi esistenti per cure primarie, cronicità e invecchiamento, con attenzione all'equità, all'implementazione e al monitoraggio. È una cornice particolarmente rilevante anche per il contesto italiano, dove il rafforzamento di strategie intersettoriali e di prevenzione lungo tutto l’arco della vita rappresenta una priorità sempre più urgente.

(Simone Salemme, Università di Modena e Reggio Emilia; Università di Camerino)

Corsi/convegni e aggiornamenti dai siti web Immidem e Osservatorio Demenze

Sono aperte le iscrizioni per il XIX convegno “I Centri per i Disturbi Cognitivi e le Demenze e la gestione integrata della demenza” che si terrà a Roma il 23 e 24 novembre 2026. Inoltre, vi ricordiamo che è aperta la call for abstract. Maggiori informazioni disponibili a questo link.

Inoltre, sono aperte le iscrizioni al XXI corso “Epidemiologia clinica delle demenze” che si terrà a Roma dal 19 al 23 ottobre 2026. Il corso sarà esclusivamente in presenza, il modulo di iscrizione è disponibile a questo link.

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